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Odi ancestrali

  • Immagine del redattore: Michela Diani
    Michela Diani
  • 14 nov 2015
  • Tempo di lettura: 1 min

Ci sono degli odi ancestrali che vanno al di là delle situazioni concrete, ma che animano poi la normale evoluzione degli accadimenti quotidiani. Due di essi sono l'odio tra occidente e oriente, tra cultura occidentale e cultura islamica e l'odio dell'uomo per le donne. Sono odi che hanno radici molto lontane, radicate nella storia di popoli, nazioni e culture. Sono odi che guidano la storia e gli eventi molto più di quanto non pensiamo. E non si può parlare di nessun equilibrio cosmico senza prima averne ammesso l'esistenza. L'equilibrio, la bellezza e l'armonia possono essere costruiti soltanto da persone che hanno pari consapevolezza. Altrimenti vi sarà sempre uno che vuole prevaricare o schiacciare l'altro. Questo è ciò che ho imparato da questi due accadimenti che reputo importantissimi in questi due giorni, gli eventi di Parigi e la sentenza oltraggiosa di Genova. E questo è lo stramaledetto motivo evidente per cui nelle istituzioni, nei luoghi del cosiddetto potere o nei luoghi dove esso viene 'usato' ed espresso ci vuole la gente giusta, la gente capace, la gente con il cervello giusto che funziona nel modo giusto. Altrimenti è un disastro.

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