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Le rivoluzioni partono da dentro

  • 5 mag 2016
  • Tempo di lettura: 3 min

Il fatto è che le rivolte dell'anima sono irreversibili, una volta avviate non si arrestano più. (Oriana Fallaci, Insciallah)

C'è una cosa che noi donne facciamo fatica a fare ed è dire basta. Basta a una situazione che ci fa male, basta a una persona che ci usa, basta a una situazione di vita che vogliamo cambiare, ma che per vari motivi resta sempre uguale.

Credo che questo sia dovuto a una nostra ricchezza ed insieme a una debolezza che è quella di avere tra le nostre qualità una predisposizione all'amore unita anche a una predisposizione al sacrificio.

Certamente non è così per tutte, ci sono anche nel genere femminile le egoiste e le narcise.

Ma ce ne sono altre che, invece, dovrebbero imparare un pò che significa avere un sano egoismo e un sano narcisismo. Mi prendo la licenza letteraria per usare impropriamente questi due termini per dire di fatto l'esatto contrario. Da cosa dipende questo? Spesso dai propri copioni famigliari, dal modo in cui siamo state educate, dal carattere e dalla personalità che ci ha fatto diventare le persone che siamo.

In ogni caso a un certo punto dobbiamo sapere dire basta. Basta a chi ci fa del male, basta a quel comportamento scorretto che ci fa stare male, basta alla sopportazione, basta al silenzio, basta al dire che va sempre tutto bene quando non è vero. La società ci ha educato principesse da sempre. Lo fa tuttora. Come se la preoccupazione di una mamma nel far crescere le proprie figlie fosse quella di farle apparire come delle belle statuine. Quando guardo a me e alla mia generazione, ma anche a quelle che mi seguono penso che i nostri genitori hanno toppato su un requisito fondamentale della genitorialità e cioè non hanno forgiato il nostro carattere. E allora, forse tutti presi dal lavoro, o dalle loro cose si sono preoccupati di darci la materia ma non lo spirito. Le nuove generazioni mi preoccupano ancora di più, a volte lo spirito lo cercano spesso lasciati soli da famiglie che sono tutta pura esteriorità e ipocrisia. Come se a toccare le parole sentimenti, cuore, interiorità profonda ci facessimo del male anziché del bene.

Allora a un certo punto una persona deve decidere che cosa fare. Deve decidere se vuole cambiare o meno. Se la rivoluzione nella propria vita la vuole fare o no. Perchè se la vuole fare ha delle conseguenze. Ed è per questo che bisogna esserne convinti. Le rivoluzioni non nascono dalla pancia, nascono dalla consapevolezza. Poi la pancia dovrebbe dare una mano perché a volte ci dà le spinte giuste, gli stimoli giusti per avviare quello che già dentro sentivamo nostro. Ma non possono esaurirsi nella pancia altrimenti si sgonfieranno dopo pochi metri. Le rivoluzioni richiedono concentrazione e determinazione. Si fanno con tutta l'autenticità che ci appartiene che è proprio quella parte di noi che prende le distanze dall'ipocrisia e dalla falsità in un mondo che ne è pieno. Ma una cosa è certa, anche se sono gli eventi della vita che fanno scoppiare una rivoluzione, essa in realtà nasce sempre da dentro, sono le nostre emozioni profonde, i nostri sentimenti e nostri ideali e le nostre consapevolezze più vere che ci indicano la strada. Una strada che possiamo sempre decidere se seguire o meno. E' vero, come dice la Fallaci che esse sono irreversibili, ma proseguono anche solo per libera scelta e cioè se noi decidiamo di farle proseguire.

Ecco, nei nostri tempi, sono sempre più convinta che occorra una vera rivoluzione delle donne in un mondo ancora troppo sbilanciato a favore degli uomini e nel quale in tutta franchezza, mi sento di poter dire che neppure gli uomini per bene stanno bene.


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