L'uomo ha paura della libertà
- Michela Diani
- 26 mag 2018
- Tempo di lettura: 2 min

L'uomo ha paura, secondo Eric Fromm, della libertà perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni e qualsiasi decisione implica una responsabilità. Perciò crede di volere la libertà, ma di fatto la teme.
L'uomo è soggetto a migliaia di condizionamenti di cui, una parte sono interiori, cioè provengono da lui stesso, sono gli ostacoli, le zavorre che lui stesso pone a se stesso per impedirsi più o meno consciamente di volare. Un'altra parte di condizionamenti è invece esterna, cioè proviene dalla società, dalla cultura del tempo, dagli stereotipi sociali, dal modo di pensare comune della massa, dai pregiudizi sociali, etc...
Per raggiungere la libertà, l'uomo dovrebbe riuscire a spezzare entrambe le catene e proiettarsi verso una propria libertà di pensiero, di cuore e di azione. Tutto ciò è naturalmente oltre che difficile, molto ostacolato dal pensiero comune, giacché l'individuo libero è come la sabbia negli ingranaggi dell'abitudine sociale, della massificazione del cervello e del comportamento. L'uomo libero è fastidioso. Irrompe in uno schema per romperlo e spesso disturba.
'' Se l'uomo si sottomette a una autorità può sperare che l'autorità gli dica cosa è giusto fare e ciò vale tanto più se c'è una unica autorità che decide per tutta la società ciò che è utile e ciò che è nocivo.''
Fromm in questo video discute anche di un concetto del profitto positivo. Noi siamo abituati a vedere il profitto come qualcosa di negativo, semplicemente perché nella società degli schiavi moderni come la nostra attuale, l'inseguimento del profitto è spesso privo di qualunque etica e di qualunque forma di rispetto umano.
Secondo Fromm vi è un altro modo di vedere il profitto e consiste nella massima economicità del sistema.
E' quindi qualcosa di molto differente dall'avidità, dal voler guadagnare il più possibile in una forma di bulimia del denaro, il profitto costituisce ' il metro del comportamento razionale e giusto'.
Il manager che ha ottenuto un profitto dimostra di aver lavorato razionalmente e tanto più alto è il profitto tanto migliore è stato l'impiego razionale delle sue risorse.
La burocrazia rappresenta secondo Fromm uno dei peggiori limiti della nostra società, giacché essa è fondamentalmente ottusità, volontà di incasellare la libertà dell'uomo, chiusura al nuovo, al fresco, al cambiamento. Quando una società è guidata da una classe di burocrati ne viene compresso lo sviluppo perché non se ne intravedono le potenzialità né si sa investire su di essa.
Il valore della libertà può essere conseguito solo attraverso la consapevolezza nel cercarla e ottenerla.
In questo momento di grande cambiamento politico e sociale converrebbe riascoltarlo. Sotto potete trovare il video.
Noi abbiamo bisogno di improntare la nostra società sulla libertà dell'essere umano, sulla sua libera espressione, sulla ricerca di un profitto attraverso l'esercizio di una attività lavorativa che porti all'evoluzione l'uomo e la sua stessa società, e di una classe politica che non sia quella di burocrati ma di persone al servizio di questo ideale al fianco di un popolo che ha recuperato la propria sovranità.
https://www.youtube.com/watch?v=Hdmr-JNUz-g